FORMAZIONE

Il CESPER si occupa di Formazione fin dalla sua nascita ed è uno dei punti di maggior suo impegno sia con la realizzazione dei progetti formativi per pediatri di famiglia per conto della Regione del Veneto nell'ambito della formazione obbligatoria sia con la realizzazione di corsi e convegni destinati alla categoria pediatrica in generale sui temi scientifici e culturali di maggior interesse.

Il cardine dell'attività progettuale dei percorsi formativi sviluppati dal CESPER è costituito da 3 fasi:

  1. definizione degli obiettivi didattici, degli argomenti, dei tempi, delle metodologie didattiche e della preparazione del materiale didattico
  2. formazione degli animatori di formazione, dedicata a preparare i facilitatori sui contenuti del corso e a far loro sperimentare in prima persona le tecniche didattiche che dovranno a loro volta applicare nei corsi provinciali
  3. formazione degli oltre 500 pediatri di famiglia della Regione divisi per aree provinciali.

 

Convegno FIMP Veneto 2013 - (sessione mattutina) EPIGENETICA

Sessione mattutina

EPIGENETICA: una rivoluzione in biomedicina (?)

INTERVENTI DI

prof. E. Burgio

dott. G. Tamino

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Convegno FIMP Veneto 2013 - (sessione pomeridiana) QUALE SVEZZAMENTO?

INTERVENTI DEI RELATORI DELLA SESSIONE POMERIDIANA

QUALE SVEZZAMENTO?

dott. Doria: Presentazione del Questionario sulle abitudini dei pediatri veneti in tema di divezzamento

dott.ssa Dalla Barba: Latte materno, fino a 6 mesi non avrai altro alimento al di fuori del mio

prof. Boner: 4-6 mesi, tutto subito

dott. Piermarini: Mangia quello che vuoi

dott. Maffeis: Il nutrizionista accademico

Categoria:

LA GESTIONE INFORMATIZZATA DELL’ATTIVITÀ DEL PEDIATRA DI FAMIGLIA

Il computer è sempre più presente negli studi del pediatra di famiglia e la cartella medica è lo strumento più utilizzato per registrare e memorizzare informazioni e dati raccolti nell’attività ambulatoriale.

Su carta o su computer, comunque, la raccolta dati di un’assistenza medica protratta nel tempo non dovrebbe limitarsi al tradizionale modello del “diario clinico”, ovvero alla registrazione in sequenza temporale di tutti gli eventi e le notizie concernenti il paziente, ma deve integrare anche un modello di registrazione degli eventi e dei contatti organizzati per “problemi”: la Cartella Medica Orientata per Problemi basata sui principi indicati nel 1969 dal medico americano L. Weed.

L’efficacia di tale impostazione viene ulteriormente potenziata dall’organizzazione del diario secondo lo schema SOAP: cioè la raccolta ordinata delle informazioni sui dati soggettivi, obiettivi, la registrazione delle valutazioni e delle riflessioni del medico e del successivo piano di intervento.

La struttura assistenziale della pediatria di famiglia può trarre un efficace sostegno, migliorando anche le cure al singolo paziente, da un sistema di registrazione dei contatti che riunisca in sé la semplicità del tradizionale diario clinico e la straordinaria efficacia informativa derivante dalla possibilità di registrare i contatti come “problema”. 

 

Medico e Bambino, 4/2012

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