IL CESPER E LA FORMAZIONE

Negli anni è è emerso con sempre maggiore chiarezza che le strategie didattiche usate tradizionalmente per i processi di Educazione Continua in Medicina possono forse contribuire a migliorare il livello di conoscenza dei medici ma non ne modificano in modo significativo la pratica professionale.

Le evidenze scientifiche testimoniano che, per poter influire sulle pratiche professionali, gli eventi formativi devono aderire a fondamentali requisiti di qualità:

  • rispondere a specifici bisogni dei professionisti coinvolti e del sistema in cui essi operano
  • avere obiettivi e contenuti pertinenti ai compiti professionali dei partecipanti
  • essere progettati e condotti con metodologie didattiche che favoriscono la partecipazione attiva dei discenti
  • prevedere un incentivo personale (di crescita personale e di qualifica professionale, economico o di avanzamento di carriera)

L'efficacia formativa, quindi, non può essere conseguita con un semplice processo di aggiornamento delle conoscenze ma richiede un percorso di Sviluppo Professionale Continuo.

Rispetto al classico concetto di formazione continua, quello dello Sviluppo Professionale Continuo prende in considerazione e valorizza anche le esperienze professionali personali emergenti dalla pratica quotidiana e permette al medico di integrare, nei suoi processi decisionali, gli aspetti strettamente sanitari della professione con quelli personali, etici, morali, esperienziali e manageriali.

 

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